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Norme tipografiche

Vogliamo ricordare esplicitamente il rispetto delle elementari regole tipografiche da rispettare per la redazione di qualsiasi documento: non usare più di uno spazio di seguito tra i caratteri. La virgola deve essere sempre seguita da uno spazio e mai preceduta. Lo stesso vale per il punto. Tra le parole e i simboli, assicurarsi che vi siano sempre gli spazi opportuni. Dopo il punto è necessario inserire sempre uno spazio e l’iniziale maiuscola. Per quanto banali, questi sono gli errori più comuni che riscontriamo nella redazione dei documenti digitali. Prestate attenzione, per favore. Per quanto attiene le norme, vanno prese come indicatori di qualità del testo, non come prescrizioni da eseguire alla lettera. Un testo poetico può certamente derogare ampiamente da esse.

INDICE

Abbreviazioni
Accento
Apostrofo
Lingue straniere
Maiuscolo e minuscolo
Segni di interpunzione
Appendici
Grafia di parole ricorrenti
Maiuscolo

ABBREVIAZIONI

Si dà qui un breve elenco di abbreviazioni utili:
a.C. avanti Cristo
d.C. dopo Cristo
ecc. eccetera (sempre preceduto dalla virgola)
M. Monsieur
Mlle Mademoiselle
Mme Madame
Mr/Mr. Mrs/Mrs.
p. (pp.) pagina
Le indicazioni di misura sono considerate simboli e pertanto non richiedono il punto: 10 m, 200 km, 300 l, ecc.

ACCENTO

L’accento è sempre indicato come consuetudine
Su a, i, o, u l’accento finale è sempre grave:

Sulla e, l’accento è di norma acuto come in: ché, perché, benché, giacché, alcunché, finché, né, fuorché, purché, affinché, cosicché, poiché, sé, né, mercé, scimpanzé, testé, nella terza persona di alcuni verbi (poté, dové) e nei numeri che terminano con tre (ventitré).
Vogliono invece l’accento grave: ahimè, ohimè, bebè, caffè, canapè, cioè, diè, è, gilè, Giosuè, lacchè, Mosè, Noè, piè, relè, tè.
L’accento tonico di solito si segna quando ci può essere ambiguità.
» obbligatorio segnarlo sulle seguenti parole: dà (presente indicativo del verbo dare), dèi (ma: Dei), èra (ma: le ere), princìpi.

APOSTROFO

» obbligatorio usarlo nelle seguenti parole:
be’ (e non beh o bè), po’, gli imperativi va’, sta’ di’, da’, fa’, (ve’, tie’, to’). Si preferisce evitare l’elisione davanti a vocale uguale, per cui si scriverà: gli individui e non gl’individui; questa avventura e non quest’avventura.

LINGUE STRANIERE

Parole straniere
Vanno sempre in corsivo. Le parole francesi e tedesche, anche quelle di uso corrente, mantengono la forma del plurale (èlites, Gestalten, ecc.); le parole inglesi ormai entrate nell’italiano (film, sport, handicap) restano invece invariate al plurale.
L’articolo italiano che accompagna una parola straniera deve essere del genere e del numero richiesti dalla lingua originale.
L’accento in spagnolo è sempre acuto.
Hanno l’accento le parole sdrucciole e molte parole accentate sull’ultima sillaba.
In francese si scrive l’accento anche sulle lettere iniziali maiuscole (vedi: accento).
I sostantivi tedeschi hanno l’iniziale maiuscola, anche quando si tratta di termini entrati nell’uso italiano, come Gestalt, Kitsch, Leitmotiv.
Nomi di città straniere
I nomi di città straniere si traducono ogni volta che sia vivo il corrispondente italiano (Edimburgo, Anversa, ma: New York).

MAIUSCOLO E MINUSCOLO

INIZIALE MAIUSCOLA

In generale, si usa l’iniziale maiuscola per tutto ciò che ha valore di nome proprio.
In particolare:
– soprannomi e pseudonimi: il Re Sole, il Beato Angelico, il Grande Tessitore;
– denominazioni antonomastiche: il Vecchio Mondo, la Grande Guerra;
– aggettivi sostantivati che indicano territori: il Bellunese, il Napoletano;
– nomi geografici costituiti da due sostantivi o da un sostantivo e un aggettivo in funzione di nomi propri: la Terra del Fuoco, l’Oceano Pacifico, l’Australia Occidentale, il Fiume Giallo, il Monte Bianco;
– nomi di secoli, età, periodi storici: l’Ottocento, il Secolo dei Lumi, l’Età dell’Oro, gli anni Venti, il Medioevo, la Controriforma;
– la prima parola dei nomi ufficiali di partiti: Partito comunista italiano, Partito laburista;
– nomi dei periodi geologici e preistorici: il Giurassico, il Neolitico;
– genere nella classificazione botanica e zoologica: Junisperus communis, Homo sapiens;
– titoli, cariche e gradi, quando sono entrati a far parte del nome (Re Artù), o quando hanno una connotazione particolare (sacrale, di autorevolezza, ecc.: il Gran Sacerdote);
– titoli stranieri: Sir John Franklin (si ricorda che il titolo di Sir non è mai usato col solo cognome), Lord Palmerston, Lady Mary, Herr, Frau, Madame, Monsieur, Mademoiselle;
-i seguenti nomi, per distinguerli dai loro omografi:
Stato (ma: colpo di stato);
Tesoro, Interni (ministeri);
Legge, Scienze (facoltà universitarie);
Chiesa, Camera dei deputati, Camera dei Comuni, Gabinetto.

INIZIALE MINUSCOLA

Hanno l’iniziale minuscola:
– i nomi indicanti cariche, titoli, ecc.: il presidente della Repubblica, il ministro del Tesoro, il marchese di Carabas, don Bosco, il professor Michelini;
– i nomi di religioni, correnti, ideologie, movimenti, ecc.: cristianesimo, buddismo, marxismo, proibizionismo;
– i nomi di creature mitologiche prese collettivamente: i ciclopi, gli elfi, le ninfe;
– i nomi di membri di ordini o congregazioni: i cavalieri di Malta, i francescani;
– nei nomi geografici, gli aggettivi che indicano l’appartenenza geografica, culturale o politica di un territorio e che non fanno parte del nome ufficiale: America latina, Asia sovietica;
– indicazioni topografiche cittadine: via Manzoni, piazza San Luigi, rue des Rosiers (ma: Jermyn Street, Sloane Square);
– i versi di poesia, quando la maiuscola non sia richiesta dalla punteggiatura.
Iniziale maiuscola o minuscola
Si danno qui di seguito casi di termini che ammettono sia l’iniziale maiuscola sia la minuscola. In generale l’iniziale maiuscola indica che il termine è usato con funzione di nome proprio oppure che designa un individuo particolare SAN, SANT’, SANTA
Iniziale maiuscola
se il nome del santo designa una chiesa, un luogo, un titolo, ecc.: la chiesa di San Paolo, la città di San Paolo. Iniziale minuscola quando si parla della persona: le lettere di san Paolo.

ISTITUZIONI

Iniziale maiuscola
se accompagnate dalla città in cui hanno sede: l’Università di Pisa.
Iniziale minuscola
se non compare la denominazione completa o se prevale il senso generico: “frequentava l’università”.

DENOMINAZIONI GEOGRAFICHE

In funzione appositiva hanno normalmente l’iniziale minuscola: il lago Trasimeno, il fiume Po, il monte Cervino.
L’iniziale maiuscola si usa quando fanno parte integrante del nome proprio: il Lago Maggiore, il Fiume Giallo, il Monte Bianco.

CORPI CELESTI

Iniziale maiuscola quando sono intesi come astri: la Luna è disabitata. Iniziale minuscola in tutti gli altri casi: la luna si rifletteva nel lago.

PUNTI CARDINALI

Iniziale maiuscola
quando indicano un’area geografica (e sono preceduti dall’articolo): l’Italia del Sud, il tramonto dell’Occidente, il Sud degli Stati Uniti, l’emigrazione verso il Nord.
Iniziale minuscola
quando indicano il punto cardinale, la direzione: a est di Cipro, verso occidente.

NOMI DI POPOLI

In generale, i nomi di popoli e di gruppi etnici vanno scritti con l’iniziale minuscola. Si usa la maiuscola per nomi di popoli poco noti, oppure quando si usa la forma singolare con valore collettivo. Alcuni esempi si trovano nell’appendice, alla voce maiuscolo.

SEGNI DI INTERPUNZIONE

La punteggiatura va fuori dalle parentesi, dagli incisi e dalle virgolette.
Punto
Il punto fermo conclude sempre una frase che non termini con ? ! … o con il punto di abbreviazione.
Puntini
I puntini di sospensione sono tre, uniti alla parola che li precede e staccati dalla parola che segue.
Esempio
Nel dialogo che segue si trovano esemplificati tutti i casi di uso della punteggiatura.
Si tenga presente che tali norme valgono per la traduzione di manuali e testi ricevuti in originale su carta (fotocopia, fax, stampa ecc.) ma non per il text-on-screen, per il quale si deve fare riferimento ai files originali.
“Eccola, dunque”. “Prego?” chiese lui. “Noto con piacere” disse lei “che l’umore è buono”. “Sì, certo” commentò il presidente. “Questo lo si vede”. “Ah” disse Rex. “Comunque,” aggiunse “è possibile che oggi ci dicano: ‘Andatevene a casà “. “Ma è lei che gliel’ha proposto?”. “Be’,” disse Rex “prima hanno voluto sapere se lei stava bene”. “Non capisco con quali ragioni…”. Lei lo guardò in faccia. “Ma davvero crede” disse lentamente “di avere un debole per me?. Rex tacque per qualche secondo e poi rispose: “Dipende”.

APPENDICE
GRAFIE DI PAROLE RICORRENTI

be’
ciò nonostante
da capo/daccapo
dinanzi
dopotutto
ebbrezza
familiare
fintanto che
intelligibile
intravedere
medioevale
menu
ogni qualvolta
per lo meno
po’
pressappoco
psicoanalisi
qual è
tout court

MAIUSCOLO

Diamo di seguito un elenco, con valore esemplificativo, di parole con l’iniziale maiuscola:
l’Africa Nera
Antico Testamento
gli anni Venti
l’Autore
Cà Foscari
la Camera
la Camera dei Comuni
la Casa Bianca
la Chiesa (quando non indica l’edificio)
la chiesa di San Marco
Donna Paola
l’Estremo Oriente
Federico il Grande
Fifth Avenue
Figlio di Dio
Figlio Unigenito
Frau Buddenbrock
la Grande Guerra
Herr Hause
l’Impero romano
Io, Es, Super-io, Sé (in ambito psicoanalitico)
Lady Hester Stanhope
Lord Melbourne
Lord John
Madame Blanchot
Madame de Pompadour
la marchesa di Polignac
i Mari del Sud
il Medioevo
il ministero degli Esteri
la National Gallery
il Neolitico
l’Orsa Maggiore
l’Ottocento
Palazzo Chigi
il Parlamento
il Partito comunista
la Pasqua
i Patti Lateranensi
il Primo Maggio
Re Artù
la regina Vittoria
Riccardo Cuor di Leone
il Rinascimento
la Rive Gauche
la rivoluzione d’Ottobre
la Rivoluzione francese
il santo Concilio
il Sessantotto
Sir John Franklin, Sir John
lo Spirito Santo
lo Stato (ma: colpo di stato)
la Storia (quando la si intenda in senso generale)
il Tesoro (inteso come ministero)
i Vespri Siciliani
il Vicino Oriente
la Terra del Fuoco

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