Archive › Luglio, 2012
tethering

Attivare l’Hotspot Personale (Tethering) su iPad con Tre Italia – no jailbreak

Anche sul nuovo ipad (ovviamente) è presente la funzione di hotspot personale.

A quanto pare, però, alcuni simpatici gestori inibiscono questa funzionalità temendo chissà quali utilizzi perversi.

Ora, se siete consapevoli di quello che volete fare, se siete convinti che tali limitazioni siano assurde, se siete perversi… procediamo.

Scaricate il file Hutchinson_it.ipcc (oppure qui). E’ il carrier bundle modificato.

Chiudete iTunes se è aperto. A questo punto aprite un terminale e digitate:

defaults write com.apple.iTunes carrier-testing -bool TRUE

Potete aprire nuovamente iTunes e connettere l’iPad con il cavo USB. Spostatevi nella schermata “Sommario” e cliccate su “Ripristina” tenendo premuto il tasto ALT (Shift su Windows).

Nella finestra di dialogo che si aprirà navigate fino alla cartella dove avete scaricato il file, selezionatelo e apritelo.

iTunes ripristinerà il nuovo carrier bundle sull’iPad nel giro di pochi secondi.

Spegnete e riaccendete l’iPad

Una volta riacceso l’iPad aspettate che il dispositivo trovi la rete 3G di Tre, andate su Preferenze, Generali, Rete e come per magia, se tutto è andato per il verso giusto, vedrete l’opzione Hotspot Personale. Un tap per selezionarla e un altro per attivarla.

Controllate che il tethering sia effettivamente funzionante e godetevi il vostro nuovo iPad con Hotspot Personale abilitato.

Per dovere di cronaca ecco i carrier bundle TIM e Vodafone opportunamente modificati:

Carrier Bundle TIM (oppure da qui)
Carrier Bundle VODAFONE (oppure da qui)

 Se volete ripristinare i carrier bundle originali:
 
 
Per abilitare il ripristino del carrier bundle su windows utilizzare i seguenti comandi:
 

%ProgramFiles%\iTunes\iTunes.exe /setPrefInt carrier-testing 1

Per chi utilizza Windows 64 bit il comando da inserire invece è questo:

C:\Program Files (x86)\iTunes\iTunes.exe” /setPrefInt carrier-testing 1

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images

Copiare la propria chiave pubblica ssh su un server senza ssh-copy-id

Linux ha il comando ssh-copy-id che permette la copia della propia chiave pubblica ssh su un altro server, ma non tutte le varianti *nix hanno tale programma. Per copiare la propria chiave pubblica ssh su un server, da una macchina che non ha ssh-copy-id, ad esempio Mac OSX, di può ricorrere al seguente comando da lanciare nel terminale di OSX:

cat ~/.ssh/id_rsa.pub | ssh [email protected] "mkdir ~/.ssh; cat >> ~/.ssh/authorized_keys"
dove [email protected] rappresenta l’utente ed il server su cui attivare l’accesso senza dover inserire la password ogni volta.

Per consentire l’accesso SSH all’utente root solo con il certificato (bloccando la connessione con password), bisogna modificare il file /etc/ssh/sshd_config ed in particolare impostare la direttiva:

PermitRootLogin without-password
riavviare poi il servizio con il classico:

/etc/init.d/ssh restart

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squid_proxy_cache_clear_logo

Utilizzare un proxy squid come parent per alcuni domini

Ipoteticamente dalla nostra rete locale non possiamo raggiungere alcune destinazioni (p.e. baia.estensione) a causa di filtri a livello IP del nostro provider

Avendo la disponibilità di un server estero (o su una rete non filtrata) possiamo utilizzare questo come parent proxy per raggiungere queste destinazioni.

Stabiliamo una VPN tra il nostro gateway e il server non filtrato. Ipoteticamente l’ip VPN del server è 172.16.1.1.

Sul file /etc/squid/squid.conf aggiungiamo:

acl vpn src 172.16.1.0/24
http_access allow vpn

Installiamo sulla nostra rete locale uno squid in modalità trasparente e gli indichiamo, sempre in /etc/squid/squid.conf ma sul server locale:

cache_peer 172.16.1.1 parent 3128 3130
cache_peer_domain 172.16.1.1 .baia.estensione baia.estensione

A questo punto quando il nostro proxy trasparente LOCALE riceve una richiesta per baia.estensione inoltrerà questa richiesta al proxy parente che la potrà soddisfare senza problemi.

fatto.

 

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administrator

Utente di dominio con diritti di Amministratore Locale

Quando si crea una rete con dominio Microsoft tutti gli utenti che utilizzano i client hanno i diritti del Gruppo Domain Users che è analogo al gruppo Users su Workgroup. Tale gruppo non può installare programmi e fare modifiche hardware, tipo installare una stampante o aggiornare il driver video.

In questo caso solo l’amministratore del dominio può effettuare modifiche rilevanti rendendo l’utilizzo del pc quasi impossibile per un utente comune.

Ma se vogliamo concedere all’utente il “pieno controllo” del proprio computer senza scollegarlo dal dominio che si fa?

Dare i diritti di Domain Admin ad un’utente può essere eccessivo perchè avrebbe la facoltà di cambiare le policy del server.

Andiamo sul computer dell’utente finale e avviamo un prompt dei comandi coi privilegi di amministratore del dominio:

Start -> Tutti i Programmi -> Accessori -> Prompt dei Comandi -> Tasto Destro
  -> su XP fai Esegui Come -> Utente Seguente – poi su Nome utente metti NOMEDOMINIO\Administrator e su Password la password poi OK
  -> su Windows Vista/7 Esegui come amministratore e scrivi semplicemente nome utente e password

A questo punto digitiamo i seguenti comandi:

net localgroup Administrators /add dominio\utente
gpupdate

dove su dominio va il nome del vostro dominio e su utente il nome utente loggato localmente sulla macchina che state usando. Al riavvio successivo del computer sarete in grado senza chiedere niente a nessuno di installare programmi e altro.

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